BRICKrossobolognese

Ing. Greta Ghedini e Arch. Lora Buratti

Cerco casa...Disperatamente

Edvard Munch, “L’Urlo”, 1895.

Dopo avermi ascoltato narrare le situazioni più disparate in cui mi imbatto per lavoro, alcuni mesi fa coppia di amici mi ha contattata per aiutarli con l’acquisto della loro prima casa.

Dopo mesi di ricerca avevano finalmente individuato una casa perfetta alle loro esigenze: il soggiorno ampio e luminoso, una bella cucina a vista, il giardino e la camera in più per il figlio in arrivo. Lo stabile è recente, con una buona classe energetica, e si trova in una zona tranquilla, vicina ai futuri nonni e comoda per raggiungere il lavoro.

La richiesta?! Nel budget prefissato.

La casa è perfettaSe non fosse per un  piccolo particolare.

Parte del soggiorno dovrebbe essere una cantina …. un piccolo abuso edilizio insomma, cosa mai volete che sia?!?!

Impianti non a norma, lavori sulle parti strutturali mai denunciati, secondi bagni ricavati nei ripostigli, soffitte che improvvisamente diventano mansarde, logge e balconi trasformate in splendide verande climatizzate con impianti sofisticatissimi…in ogni caso tutto realizzato senza la ben che minima autorizzazione! Per esperienza professionale vi posso assicurare che la maggior parte delle abitazioni esistenti presenta irregolarità catastali e/o edilizie, di cui molto spesso gli stessi venditori sono ignari, vuoi perché realizzate dagli stessi costruttori in corso d’opera, o semplicemente perché loro stessi hanno comprato non consapevoli del problema.

Come è possibile, vi state chiedendo?

Beh molto semplicemente perché in passato non venivano fatti accertamenti sulla regolarità dell’immobile, che veniva semplicemente  dichiarata dalla parte venditrice. 

Poi ci sono i casi in cui invece chi vende è ben conscio dell’abuso ma pretende comunque che quel vano in più sia considerato come legittimo. Anni fa mi capito di accompagnare una coppia a visionare una appartamento che sulla carta si presentava con soggiorno, cucina abitabile e bagno al piano terra, due camere e secondo bagno nel sottotetto; la richiesta era proporzionata al taglio dell’alloggio, peccato solo che i locali nel sottotetto fossero non solo abusivi ma anche insanabili e che a conti fatti l’appartamento allo stato legittimo si riduceva in un piccolo bilocale con sottotetto non abitabile.

Dal 2017, a Bologna e Provincia i Notai richiedono al venditore di incaricare prima della vendita una professionista accreditato che rediga la “Relazione Tecnica Integrata” e accerti la conformità catastale e la corrispondenza urbanistica ed edilizia dell’immobile.  Purtroppo, vuoi perché i Comuni impiegano anche un mese per la consultazione degli archivi, vuoi perché essendo comunque un costo i proprietari tardano ad incaricare un tecnico per fare gli accertamenti o più semplicemente perché la RTI non è obbligatoria, la ricerca della casa finisce spesso con il diventare ragione di stress e notti insonni.

Per cui eccovi alcuni semplici consigli per affrontarla almeno preparati:

 

E se la casa dei tuoi sogni è in vendita da “privato”?

Chiedi aiuto e affidati al tuo tecnico di fiducia … potrebbe non essere la casa della tua vita, ma comunque non stati comprando un paio di pantaloni che puoi restituire se ti accorgi che non non ti calzano a pennello !!! 

Greta Ghedini

Mi piace giocare con il colore e osare con il contrasto fra i materiali, per per creare effetti sempre nuovi ed interessanti, perché non sempre le pareti bianche sono sinonimo di luce e valorizzazione degli spazi.